Sentiamo sempre più spesso parlare di ricchezza e lusso, in particolare in relazione ad immobili e abitazioni.
Come si definisce un immobile di lusso?
Spesso ce li immaginiamo banalmente come enormi ville e casolari, con personale vario ed enormi giardini, ma non è del tutto vero e per investire sul mercato immobiliare è fondamentale conoscere le differenze.
In primo luogo per valutare un qualsiasi tipo di immobile bisogna considerare principalmente tre parametri: zona, luminosità e piano, nel caso in cui stessimo parlando di un appartamento.
Di solito infatti un immobile che si trova in prossimità di punti di interesse, come possono essere le zone turistiche, acquista automaticamente valore, avere la possibilità di raggiungere zone culturali o di movida senza bisogno di scomodare alcun mezzo di trasporto rende la permanenza decisamente più appagante, dando così all’abitazione un’importanza prettamente geografica in grado di aumentare drasticamente il valore monetario.
Le zone predilette sono di solito zone storiche, in prossimità del centro, in grado di far respirare all’acquirente profumi di epoche passate. Attenzione però all’inquinamento acustico che possa derivare da un appartamento in centro, non sempre fattore attenzionato in queste zone, ma che risulta di estrema importanza se si considera l’acquisto di un immobile.
Allo stesso modo la luminosità dei locali gioca un ruolo veramente significativo, la luce naturale la fa da padrona, non a caso immobili che presentano finestroni e open space hanno un valore maggiore.
Un appartamento ai piani alti non solo influenza il parametro della luminosità, ma offre anche un panorama che va ulteriormente ad aumentare il valore dell’immobile. Se al piano alto si aggiunge la presenza di un ascensore e soffitti più alti, che rendono l’ambiente più arioso e ancora più luminoso, l’immobile acquista sicuramente valore.
Oltre a queste variabili principali ci sono molti altri fattori che possono giocare un ruolo importante ai fini di determinare un immobile di pregio. Primo tra tutti l’età dell’immobile.
Un immobile antico, un edificio le quali pareti ne raccontano la storia diventa unico, un vero pezzo raro.
Caratteristiche strutturali di un immobile di lusso
La presenza di terrazzi o balconi può decisamente fare la differenza, offrendo ambienti piacevoli e panoramici su cui giacere le sere estive a rilassarsi, e tanto più valgono se abbinati a grandi vetrate adatte a creare un distacco meno repentino tra interno ed esterno.
Un altro valore aggiunto può essere la presenza di un servizio di portineria, Non solo per questioni logistiche, avere un portiere pronto a prendere per noi pacchi e posta risulta estremamente comodo, ma anche per fattori legati alla sicurezza, infatti avere un portiere equivale ad avere un sorvegliante dell’ingresso che controlla non entrino sconosciuti.
Un altro fattore importante può essere la presenza di più bagni, un doppio o addirittura triplo bagno non solo può dare la giusta privacy agli ospiti, ma può davvero fare la differenza nella propria cura personale, avere un proprio bagno è una coccola che bisogna assolutamente dedicarsi se si ha la possibilità di farlo. Oltre tutto ai giorni d’oggi il bagno può essere un vero pezzo di design, in grado non solo di esprimere la nostra personalità ma anche di creare ambienti accoglienti in cui curare la propria igiene.
Ma queste caratteristiche di base non bastano quando l’obiettivo è quello di investire, entriamo più nel dettaglio. A livello formale, secondo il decreto del 1969 tutti gli immobili che rientrano in questo insieme risultano essere di lusso:
- abitazioni registrate come ville o parco privato, case unifamilari di dimensioni superiori ai 3000 mq, edifici con cubatura superiore a 2000 mc, immobili dotati di piscina di un minimo di 80 mq o campi da gioco, strutture a più vani il quale alloggio padronale supera i 240 mq, abitazioni parte di fabbricati il quale costo del terreno coperto superi di una volta e mezzo il costo della sola costruzione o edifici che presentino almeno 4 caratteristiche in particolare tra determinate superfici, ascensori, scale, montacarichi, materiali pregiati, altezza dell’edificio e altre caratteristiche, alcune delle quali citate precedentemente.
Nel 2014 però è stata apportata una modifica che semplifica di molto le cose, definendo come di lusso tutti gli immobili che rientrano in tre categorie di immobile:
- Abitazioni di tipo signorile
- Ville
- Castelli
- Palazzi di eminenti pregi artistici e storici
Non vengono dunque più considerate le caratteristiche e i dettagli citati nel precedente decreto, esemplificando molto il metodo di classificazione degli immobili.
Ma cosa significa possedere un immobile di lusso?
Possedere un immobile di lusso equivale ad avere un immobile unico e di pregio, con caratteristiche che lo rendano estremamente godibile, ma è necessariamente anche sinonimo di tasse più elevate e privazioni per quanto riguarda agevolazioni sulla prima casa. A tal proposito è possibile ottenere risultati simili acquistando edifici della categoria dei Villini, spesso uguali in tutto e per tutto a ville e abitazioni di tipo signorile tranne che per la zona, che non risulta di pregio, spesso si parla di zone agricole. I villini però non rientrando tra gli edifici di lusso, non si ottengono variazioni sulle tasse e sulle agevolazioni.
Allo stesso tempo però il mercato degli immobili di lusso è un mercato estremamente florido, investire su questo tipo di immobili può essere estremamente redditizio nonostante la nota negativa della maggiorazione delle tasse. Per avere successo in questo mondo è fondamentale saper valutare per bene gli immobili.







